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Archivio Dicembre 2004

…la mia dedica….

30 Dicembre 2004 18 commenti

Dedico questo post a tutti voi, per il nuovo anno, per la giia che arriverà nei cuori di tutti e soprattutto per le aspettative che vi siete posti che a tutti voi si avverino con dolcezza ….

In particolare qst è dedicato a Stellina e Terre Rare:

Ho costruito i miei castelli sulle mie forze, non ho mai sognato di sabbia e virtù che non ho, come saangue pulsante ho vissuto la vita con i miei ideali… tutto ciò che ho costruito l’ho anche abbattuto per poi ricostruirlo daccapo più forte e più bello… senza avere vergogna ho pianto, ed anche tanto, eppure sembra che nulla mi sia dovuto…
Se mi assento, se scompaio, se non parlo, se guardo fisso in un vuoto immaginario, è perchè anche io ho paura, anche io …
Stavo costruendo la mia vita ideale con le persone che mi amavano, il destino, le scelte, gli idiomi, e tuttaltro… con la mia volontà hanno distrutto il mio mondo… sembrave nero, senza colori, muto senza suoni, ho infangato il mio naome la mia persona, ho odiato il mio cognome, eppure ho riafferrato l’ultimo brandello di emozione che mi era rimasta, ed oggi ho ricostruito un mondo fatto di colori suoni e sorrisi…
Certo non è come prima, perchè non ci sono più quegli elementi che lo rendevano unico, ma oggi è più bello perchè i ricordi lo rendono inconfondibile….
Il mio augurio è quello che i vostri sogni, diventi presto una realtà viva, emozionante e giusta…

Via abbraccio col calore di un cuore che ha lasciato i suoi brandelli in Africa, in cielo e negli occhi della gente…

Notte….

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…oggi ho bloggato poco….ma il post c’è…..

30 Dicembre 2004 4 commenti


un buongiorno Africano e cadlo a tutti il vento imperversa il gelo ci attanaglia, e la vita ci si gela intorno….
ma io vi riscaldo col cuore……………

Un abbraccio Africano più che mai……….

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una buonanotte per tutti….

30 Dicembre 2004 3 commenti

Dedico la mia buonanotte atutti quelli che in qst momento sono in linea, ai miai amici, ai miei ricordi, a Stellina a Ruggero a Terre Lontane, a Danydonna, a merit, nickyjane83, coccinella, gioia, violet, oceano,OkkiBlu, iside75, linda, infinitacercadamor, pink_fairy, occhidisperanza, unanessunacentomila, la ranger, uncuoredibimba, eloises, tulipanogiallo, nucch!, achlis, e scusate se ne ho dimenticato qualcuno….
a tutti quelli che pazientemente leggono i miei ricordi i ricordi di una vita…
Vi auguro una notte intensa di sogni e intensa di dolcezza….
Vi abbraccio…..

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…io ho un’altro punto di vista….

29 Dicembre 2004 3 commenti


Vedo il mondo, intorno a me da un’altro punto di vista, oggi in pausa pranzo al tavolo del solito self c’era un uomo seduto mi ha fissato ed ha detto: >…<> ho risposto: > …e lui …. >
Si è alzato ed è andato via….
Così prima di rientrare ho passeggiato per il centro commerciale vicino, ed credo che quell’uomo avesse proprio ragione….
Devo imparare ancora a vedere il mio mondo sotto un’altro punto di vista… devo osservare ed imparare ed essere cosciente e capire…
così passeggiando, sono stato colpito di nuovo da quella assurda malinconia, di ricordi ed estreme situazioni, che rendono incantevole il mondo che vivo…
Ho apprezzato quel rosso torpore che, il sole affascinante come sempre, creava tra i nuvoloni grigi e neri ed avion, tramontando lontano per dare luce e risveglio all’altro mondo, quello estraneo….
Ora ho un ricordo dolce d’incanto, quando assieme passeggiavamo sulla rive, con l’aqua che ci bagnava i piedi, i sorrisi che si avvicendavano agli sguardi alle carezze, agli amori, e poi qualche foto, spruzzi d’acqua, un volo di gabbiani, la sera che silenziosa scendeva, col suo mantello di stelle per avvolgerci in quell’incantato sogno illuminato da una luna sorniona e sorridente fino al mattino…
Il risvegliarci sulla riva , con un dolce cinguettio, col suono incantato del mare, la sabbia già calda il sole da cornice …
Quel paradiso africano che mi rimarrà sempre nel cuore…

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… un veloce saluto…

29 Dicembre 2004 4 commenti


Oggi lascio un post in velocità… ho appena collaudato un bolide… da paura…. c’è chi ha ritrovato i vecchi amici, chi ha ritrovato un amore, un sorriso, un abbraccio, una parola, uno sguardo un’emozione….
C’è chi ha ritrovato la forza….

Voli:
Ogni giorno un volo diverso ?
Incontro al mondo che cerca il mio essere ?
La lotta per la preda ?
volo per essere fiero ?
Volo felice senza rotte da seguire ?
senza mari da vedere ?
Volo ?
e quando son stanco ?
fermo le ali in un dolce planare ?
Poi avvisto qualcosa e giù in picchiata ?
Volo ?
libero da tutti ?
volo tra i miei desideri ?
Via battendo le ali ?
volo ?
nei miei sensi ?
volo…

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…notti d’Africa…

28 Dicembre 2004 3 commenti


Nelle notti africane ne ho incontrato di persone, uomini tristi e stanchi, vecchi guerrieri, donne belle, bambini soli, animali, tramonti paesaggi, profumi, parole occhi, sorrisi?
Nelle notti africane quando il freddo ti attaglia, ti penetra dentro sotto la pelle, nei pensieri, quando tocchi le stelle con le mani, quando la luna ti sorride e ti prepara alla battaglia del giorno dopo?
Nelle notti africane quando gli uccelli dormono, i leoni preparano gli artigli, la gazzella prepara la sua corsa? quando la tribù prepara il suo sacrificio, il suo guerriero migliore?
Nelle notti africane, quando i bambini piango per gli incubi, per la fame, per paura di morire?
Nelle notti africane quando l?aria si fa magica e di incanto scende sul villaggio il silenzio?
La mia ultima notte in Africa, quando Yahmechan, la nostra guida, di disse di prepararci, il villaggio attendeva lo spirito, sarebbe venuto a riprendersi la sua vita?
I guerrieri preparavano il fuoco, al tramonto, i rituali africani sono suggestivi, quasi da paura. A calar del sole, scende la notte in una coltre di silenzio, il villaggio deserto, si sentiva il fruscio del vento leggero come le foglie, tre tocchi di tamburo ed iniziano le preghiere?
Il guru danza a ritmo di tamburo, in estasi, prega, ed ancora prega, la terra vibra, il fuoco scoppia, la terra incomincia a tremare… tutto trema? Ivana spaventata ma affascinata mi stringe le mani?
Yahmechan ci guarda? un po? tutti ci guardano? tutto continua a tremare? il guru si accascia al suolo? indica una ragazza, tutti la circondano, la toccano, la alzano?si dimena, urla, sempre più forte? ancora di più? i tamburi sono assordanti? l?ultimo tocco? l?ultimo urlo? l?ultimo gesto? e tutto è finito?
Al risveglio Ivana sembrava drogata, quasi non mi riconosceva, intontita dall?esperienza notturna?
Non avevo dormito per niente?
Ripensavo al volto di quella ragazza ai suoi occhi?

Occhi neri:

Quanti occhi ho incontrato nei miei cammini ?
Occhi tristi e stanchi ?
Dolci ed affamati ?
Occhi d?amore ? da amare ?
Occhi profondi ? come il mare ..
Occhi che scrutavano ? il cielo ?
Occhi che parlavano ? dei sogni ?
Occhi neri ? erano i suoi ?
Dolcissimi occhi neri ? che mi hanno guardato l?anima ?
Occhi come la notte ? come i miei sentimenti ?
Dolce amare ? dolci i suoi occhi neri ?
Occhi africani?

L’alba del giorno dopo è stata estremamente suggestiva, eccovi la foto…

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….sul mare calmo della sera…..

28 Dicembre 2004 4 commenti


Buongiorno a tutti, anche oggi a lavoro, vi auguro una giornata felice, calda e come al solito africana…..

Anche oggi una nuova pagina della mia vita, la dedico a tutti quelli che mi sono vicini, a tutti quelli che con i loro commenti e le loro parole, riempiono i momenti di estrema solitudine…

un sincero grazie…..

Sul mare calmo della sera…..

Giro, randagio e bastardo come al solito nella città deserta, resa triste dalla pioggia, infima e uggiosa…. solita serata….
Lo stereo canta una dolcissima canzone dei Dire Straits, e da qui partono i ricordi del cuore…
Di storie ne ho avute tante, di tante sere o di tanti giorni, in ognuna ho amato come sapevo e come potevo, in tutte le storie ho avuto grandi amori…Ivana, Laura, Mary, Giusy, Giulia, Titty, Sonia, Anna, Angela … tanti nomi per tanti graffi sul cuore, troppi forse per come ho amato io…
Sono stato felice, ma sicuramente lo sono ancora, ho vissuto con i miei fino ai 18 anni, poi la storia con Ivana, ho deciso di scappare da una provincia assurda e chiusa, avevo bisogno di essere stretto e non della gelida e sterile compassione delle persone…
E’ stato allora che si inclinarono i rapporti con mio padre…
e le mie storie, come ho amato, forse male, o forse troppo, ho dato sempre tutto me stesso, anche in una sola notte, ma mai nessuno ha riempito quel vuoto, quella pazzia che mi porto dentro da una vita, da sempre…
Ora, cattivo più che mai, mi lecco le ferite di una vita vissuta con gusto, armonia, vitalità, estrema franchezza?.
Esternamente sono un duro, indosso una corazza da guerriero per affrontare una vita che mi va stretta, ma dentro tante notti da solo, piango di un dolore silenzioso?.
Felice di essere vivo, di assaporare i gusti delle avventure, di partire per porti sconosciuti, di dormire sul mare calmo e guardare le stelle, luccicanti e belle, felice dei colori che mi circondano, della gente che mi ama, felice dei sorrisi che regalo, dei baci che mi donano, felice di donare agli altri ciò che non ho avuto, felice di essere tra voi?.
Oggi mi sento felicemente vivo, ho le esperienze dell?Africa, della vita di Ivana, ho il cuore di un leone, caldo come il sole, energico come il mare?
Ogni tanto vivo come la luna, di luce riflessa, non brillo di quello splendore candido di cui dovrei?
Ma va bene anche della vita che ho, vanno bene i giri in moto, la barca, la montagna, il sole, le corse, le arti marziali, il mio dio, la cultura, il lavoro, va tutto ?forzatamente bene?.
Perché ??.?
Perché ho vissuto senza paura, perché Ivana è il mio angelo custode, perché Laura è felice della sua vita, perché Mary voleva che diventassi un uomo che non ero, perché per Giusy ero la distrazione al suo mondo piatto, perché per Titty e Sonia ero un gioco perverso senza limiti e compromessi, perché Anna non l?ho mai amata, perché Angela era uno sfogo di tante notti, perché Giulia ?
Soprattutto perché non cambierei niente della mia vita, delle mie scelte, dei miei amori, e delle notti da solo? dei lunghi viaggi in moto, delle corse in auto, dei km in autostrada per un concerto, o solo per un amico?
Sono così, uno tra tanti, una voce che grida? un uomo che ama, una vita che vive?

un mondo che galleggia sul mare calmo della sera…

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…la mia notte di Natale…

27 Dicembre 2004 4 commenti


Oggi in pausa caffè e sommerso dal lavoro mi sono fermato, ad osservare, dalla vetrata dell?ufficio, il vento che imperioso, padroneggiava sulla via deserta portando via con se tutto ciò che potesse ostacolarlo nella sua corsa verso l?infinito?
Mi sono chiesto, se mio padre sapesse, quando da solo ho pianto al buio in quella camera ad aspettare la sua telefonata di auguri per il mio compleanno?
Se sapesse quanti treni ho visto passare alla stazione, ad aspettarlo ansioso, scendere, fino all?ultima corsa?
Già lui è stato come il vento è entrato nella mia vita, spazzando tutto, anche l?amore?
È vero la scelta di andare via per dimenticare, per non essere sempre additato, per non farmi emarginare, è stata mia, solo mia, ma l?ho fatta nel periodo in cui forse avevo veramente bisogno di stringerlo forte?
Ho placato la rabbia, il tormento, la paura, le angosce e sono ritornato da lui? ma implacabile ed irremovibile il suo giudizio è stato come una sentenza?
E pensare che volevo passare il Natale con lui, ed invece comunque l?ho trascorso con tutto il mio mondo, con tutto ciò che mi ha girato intorno in quel momento?
Sotto l?albero il solito regalo di compiacenza, il solito primo regalo di chi ti conosce per la prima volta, ho cenato nel locale di Giorgio, con la moglie, i cognati, una bella famiglia, c?era anche una loro amica? credo si chiamasse Gina o qualcosa del genere?
Abbiamo aperto i regali, quattro risate, una partita a carte, il vino ed il resto, hanno designato la serata? mi sono svegliato domenica mattina, con un mal di testa bestiale, quasi incosciente, ho visto vagare una figura per casa, assonnato, non riuscivo a delineare i contorni? avevo i capelli arruffati, gli occhi gonfi e quel gusto amaro in bocca?
> mi sento dire, ma senza riuscire a spiaccicare neanche una parola, talmente la lingua impastocchiata, ho alzato la testa, accennando un sorriso, ed alzando la mano?
In preda ad una crisi di sonno sono ricrollato sul cuscino a peso morto lasciando riecheggiare dentro quel buongiorno, per cercare di capire a chi appartenesse quel timbro di voce e che ci facesse tra l?altro a casa mia?
Non ho realizzato, subito, mi sono serviti 20 minuti buoni per riprendere conoscenza, ed un paio di caffè forti, per riuscire a malapena, imboccare la porta del bagno?
Dopo una doccia bollentissima, guardandomi allo specchio avevo dei graffi sulla spalla sinistra, lineari sia nella distanza che nella lunghezza, le idee sicuramente più chiare?non lucide ma chiare, mi sono infilato un boxer, nero, ed un pantalone largo? mentre con un telo mi asciugavo i capelli, sono entrato in cucina e c?era questa ragazza seduta al tavolo, leggeva una rivista e sorseggiava caffè?.
Capelli lunghi mossi, castani chiari, corporatura media, mani sfilanti, unghia lunghe, un profumo dolcissimo? l?ho guardata a lungo appoggiato alla porta, prima che lei si accorgesse di me, si è girata, e mi ha sorriso? era Giulia ? la sorella della mia collega di lavoro?
Le ho chiesto cosa ci facesse a casa mia?
Adesso ricordo, l?avevo chiamata poco dopo la mezzanotte per farle gli auguri di Natale, comunque sola, ci siamo incontrati per festeggiare assieme, sono andato in moto fin giù da lei? ed il resto? si racchiude i quattro graffi dolorosi sulla spalla?

Un bacio Giulia?.

Mi chiedo, ancora una volta assieme ad una donna che forse non amo? è la mia maledizione?

Un saluto a tutti in allegato una foto splendida?

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….un ricordo della mia vita randagia….

27 Dicembre 2004 3 commenti


Salve ragazzi anche oggi a raccontarvi di un’emozione vissuta. Di un momento particolarmente caro, visto coi miei occhi….

Correndo, quella sera di luna piena, in mezzo alla citta caotica come sempre, di luci e suoni, fiammanti ed incandescenti, solo come sempre, come un lupo mi aggiravo tra le vie delle corse. Solite facce, al rombo dell’auto qualcuno acclamava, altri, giravano al largo, Cecco disse che al Lago accettavano la sfida: >, le uniche parole che dissi in tutta la serata. In pochi minuti dal centro al Lago, già correvano, la gara 4 giri intorno al lago il primo vinceva l’auto dell’altro…
Da lontano sentivo i rombi delle auto in corsa, Cecco scesce per sentire che aria tirasse… nessuno voleva gareggiare… nessuno contro me…
Tornammo in centro, c’era stata un retata, non si vedeva nessuno in giro, posai Cecco in piazza e ritornai al garage….
Presi la moto, e feci un giro, il solito stavolta però mi fermai al locale da Giorgio… giù per le scale, la solita folla che attendeva si liberasse un tavolo, dentro, c’èra musica dal vivo, mi presento alla porta, e Colpo mi fece entrare.
Ho lavorato per anni in quel locale, grande idea di Giorgio, trasformare quella cantina in un disco-pub, la sua fortuna…
Giorgio mi saluta da lontano, mi appoggio al bancone, con la schiena, solito acre odore di fumo e di ghiaccio a secco per creare l’atmosfera…
Milli mi dice che non era aria, erano successi un pò di casini, qualche spintone, ma c’era tensione… infatti Giorgio era teso come le corde di una campana…
Non avevo voglia di risse, e mi dispiaceva per Giorgio, una persona estremamente a modo, sempre elegante, un linguaggio perfetto, impeccabile…
Sapeva bene che se fosse successo qualcosa, ne pagava lui le conseguenze…
La birra girava a fiumi quella sera, gente a non finire, notai che c’era qualcosa strano… solitamente quando coordinavo la sicurezza non lasciavo scopreto nessun lato del locale… quella sera mancavano almeno due ragazzi… era pericoloso per questo Giorgio era in tensione…
Poi il caldo della birra, l’euforia della band, una ragazza incominciò uno strip, sul palco… gli animi si surriscaldarono, i ragazzi della sicurezza non potevano tenere a bada tutti…. e ci fu il grande BBBBBOOOOMMMMMMMMM!!!

trascorsi la notte in commissariato……

Di tutto ciò mi è rimasto una cicatrice al ginocchio, la riconoscenza di un amico, un diffida dai locali pubblici (ormai scontata)….

Un ricordo della mia vita randagia…..

…ritorno ai giorni normali…

27 Dicembre 2004 3 commenti


buongiorno a tutti e ben ritrovati, smaltiti i postumi alcolici e non del Natale, si ricomincia nella frenetica e caotica quotidianità….
Un pensiero grande a tutti coloto che cercavano di trascorrere un caldo Natale ed invece hanno fatto i conti con una natura impervia e paurosa…
Intanto un pensiero anche avoi che oggi siete sul blog, con la speranza che il Natale abbia portato quel pizzico di felicità a tutti, e che sia stato il più dolce natale di tutti i tempi…
Oggi in un clima invernale rigidissimo, col vento che penetra dentro vi auguro un buon inizio settimana…
Sotto il mio albero c’è stato un pacco con un dono grande, un sorriso enorme il più caldo e dolce che abbia mai fatto…

P.S.
volevo precisare che le foto pubblicate fino ora che mi ritraevano fanno parte di una collezione di scatti personali….(ecco perchè forse non si vede quasi mai il viso)….fatti dal mio grando amore….

ed oggi per riscaldarci un caldo tramonto…

un affettuoso bacio….