Home > Argomenti vari > Ricordi

Ricordi

12 Dicembre 2007

Salve vecchio e pazzo mondo Blog, da quanto tempo che non passavo da qui… oggi ho deciso di tornare con un po di cose da scrivere… con molti RIDORDI da raccontare…

 

Ogni giorno cammino in qestra fantastica via alberata, il vento e le foglie accompagnano il mio cammino mentre ascolto la colonna sonora della mia vita… con lo sguardo un po triste, un po malinconico ogni sera attraverso il mondo coi pensieri, lascio pezzi di cuore e dolci sensazioni trasparire dal cuore, ma lo sguardo fiero ed inpertubabile, nasconde sempre la mia tristezza…

giorni passati come un soffio, le verine addobate, le luci soffuse, e gli sguardi della gente che incontro ogni giorno, sono grande, e mi sento perso senza la mia forza…

 

LAscio La mia lettera di Natale…

 

 

Questa lettera dovrebbe avere un’altra intestazione, oggi è il 2 dicembre e mi chiedo che Natale sarà questo che sta arrivando. Avrei voluto intestarla a Babbo Natale, per chiedergli, come quando ero bambino, quello che vorrei veramente  come regalo, poi con razionale logica continuo, come ho sempre fatto a non credere a queste usanze. Così per portare avanti la mia sindrome di Peter Pan, mi chiedevo se la  intestassi  a Gesù Bambino? Ma anche questa ipotesi l’ho scartata, stavolta non per incredulità, nemmeno per mancanza di fede, semplicemente per lasciare agli altri un posto in più per la speranza, e per lasciare soprattutto ai bambini che il loro Gesù Bambino esaudisca il desiderio più grande, quello più vero, quello dolce.

Così lascio questa lettera senza intestazione, ponendomi interrogativi semplici senza pretendere da nessuno  le risposte altrettanto semplici.

Probabilmente questa lettera la rileggerò da solo, o magari verrà letta contemporaneamente in molti posti, così scrivendola, penso,  che  il mio regalo più bello, quello che desidero di più, forse è in arrivo ed allora molte delle mie paure e delle mie domande non avranno più motivo di esserci…

Intanto però ogni notte che passerà fino a quel giusto momento, cioè quella sera in cui  impazzirò, mentre mi dirai che un figlio avrai, ed  avrò, sarà una notte senza sonno passata a chiedermi tutti i perché…

Ogni notte chiudendo gli occhi penso a quelle parole che mi sono state dette da due persone diverse in due momenti completamente diversi della mia vita…

 

            " …saresti un padre fantastico sai…"

 

Parole dolci, forti, belle, su cui poggio il mio coraggio, per andare avanti e continuare a credere, che tutto questo un giorno sarà un ricordo dolce sul quale riuscire a sorridere…

E non facile accettare certe cose, non è facile fare finta fuori che tutto va bene, mentre dentro vuoi spaccare tutto dalla rabbia, dal dolore. Ogni volta che mi guardo in torno e vedo un bimbo, vedo una mamma, dentro una piccola parte di me si ferma… e per  farla ripartire allora penso a come abbia fatto la Mamma  per eccellenza, la Mamma di tutti, a vivere sapendo che suo figlio un giorno sarebbe morto per gli altri. Conoscendo il cuore di una madre, mi sono chiesto che tipo di fede, che forte passione quella Mamma, abbia serbato in seno, per non poter mai dubitare nemmeno una volta dell’umana condizione di suo Figlio. C’è una canzone, che mi riecheggia nel cuore e nei ricordi ma  da un po’ di tempo non viene cantata nei cori delle nostre chiese, diceva rivolgendosi a lei…

 

" …Madre, io vorrei tanto sapere di te di quel figlio che amavi,

               …Madre io vorrei tanto sapere da te quello che pensavi,

               …quando hai saputo che tuo figlio, sarebbe morto…"

 

Forse le parole sembrano dure ma che forza ha avuto quella Mamma per credere in tutto questo…

Così ora chiedo scusa, si  chiedo scusa per le cose che penso, che ho nel cuore, ma sai cosa si sente dentro mentre ti annunciano con parole povere ma dure come le pietre…" … per me se volete un figlio, lei e sua moglie, considerata l’età, dovete ricorrere ad un Programmazione Medicalmente Assistita…" diventano una sentenza senza rimedio…diventano una paura, senza ragione, e tutto intorno diventa freddo, sterile, inimmaginabile…

E cominci a chiederti allora non c’è rimedio, il mio desiderio deve essere soddisfatto solo in modo non naturale… e diventi cattivo …  e non accetti, non vuoi accettare, non vuoi in nessun modo…

Ed allora cominci a chiederti se riusciresti ad accettare lo stesso, pur sapendo che tutto nasce da te, che tu sei … e che tutto sarà il tuo continuo…

 

 

 

Ma lo sconforto ti acceca, e la paura ti ferma l’amore…

In un momento di solitudine mi sono girato intorno, come al solito in silenzio, e come un segno strano mi è arrivato via mail uno scritto, forse antico o forse… chissà di chi fosse…

Recitava cosi…

 

            "… e tutto l’amore che saprai dargli, sarà la sua forza, che importa cosa scorre nel suo sangue, è quello che saprai insegnargli, saprai fargli capire, e tutto quello che tu riuscirai a fargli superare, tutto i trucchi del mondo, tutte le paure svanire, ed ogni volta che gli darai la mano, sarà la mano di un padre…questo vuol dire essere padre, questo vuol dire essere uomo…"

 

Così mi chiedo, cosa pensava Suo padre, ha accettato un figlio, il Figlio, che non ha mai concepito, eppure lo ha accolto, lo ha accudito, lo ha cresciuto, anche lui con la forza, la speranza, la fede… tutto diverso da quello che ho ora nel cuore…

 

La mia lettera di Natale quest’anno è triste, un po’ troppo forse…

Avrei chiesto come regalo di Natale quello che oggi desidero io di più al mondo, ma non solo io, avrei chiesto che tutto il male si ripiegasse in uno sguardo dolce, una manina piccola da accarezzare, avrei chiesto piccoli capelli da odorare, avrei chiesto le nottate insonni, avrei chiesto i suoi sorrisi…

Questo avrei voluto fosse stato il nostro Natale, ma oggi completando la mia lettera ti auguro di essere felice e serena, e stringendo le tue mani alle mie, ti chiedo ancora una volta di rappresentare la mia forza il mio punto fermo, in questa notte scura…

 

Questa sarebbe stata la mia richiesta, ma in sogno chiudendo gli occhi ti dirò …

 

            … e buona pace nel cuore, e buona pace…per tutto…

Categorie:Argomenti vari Tag:
I commenti sono chiusi.